Editoriale«La morte non è nel non poter comunicare ma nel non poter più essere compresi». Pier Paolo Pasolini, Una disperata vitalità La scorsa settimana Antonio Tabucchi ha lanciato un appello piuttosto chiaro alla stampa italiana: denunciare di fronte al Consiglio Europeo, la grave...Gian Maria Tosatti

Con «Taxi to the dark side» di Gibney, il cinema si conferma il grande inquisitore dell’America contemporanea«We have to work the dark side». Così parlò Dick Cheney, a ridosso dell’11 settembre 2001, per tracciare le line guida della guerra al terrore che gli Stati Uniti avrebbero intrapreso di lì a poco. Nel dicembre 2002, un tassista afgano di nome Dilawar viene arrestato, insieme a tre passeggeri, con l&rsquo...Federico Pontiggia

Una sociologia concettuale per immagini e tracce è l’arte dell’Atlas Group di Walid RaadDue chevrolet nere affiancate piovono a testa in giù su un foglio bianco: sono immobili e in movimento, due plastiche figurine che sembrano estratte da un’ ingenua pubblicità di venti, forse trenta anni fa – alla base del foglio una mano artigianale ha tracciato dei caratteri arabi a matita. In un’altra immagine è...Attilio Scarpellini

L’Accademia degli Artefatti dal post-drammatico alla precisione di un testo che rifletta la realtà«Teseo è rappresentato come un uomo seduto per terra. Ha sei braccia come la dea Kalì e ognuna di queste sei braccia sostengono un elemento utile alla narrazione. In particolare una testa che muove come fosse il pupazzo d’un ventriloquo e un altoparlante da cui esce la sua voce. Teseo è vestito con una giacca e un pant...Gerardo Guccini

«’Novo critico» e «Scenarindipendenti.it» due progetti in attesa di «riabilitazione»All’origine era Uovo critico il titolo di quel ciclo di appuntamenti, sostenuto dalla Provincia di Roma all’interno del progetto «Scenari Indipendenti» e svoltosi tra l’inverno e la primavera 2008 nel piccolo spazio romano di Kataklisma, che invitava alcuni critici a sperimentare una triangolazione naturale ma af...Mariateresa Surianello e Gian Maria Tosatti

Una chiusura (speriamo provvisoria)Credo nel potere che ha l’immaginazione di plasmare il mondo, di liberare la verità dentro di noi, di cacciare la notte, di trascendere la morte, di incantare le autostrade, di propiziarci gli uccelli, di assicurarsi la fiducia dei folli. Credo nelle mie ossessioni, nella bellezza degli scontri d’auto, nella pace dell...James G. Ballard


Fiera del teatro indipendente

 

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Scenari Indipendenti

è un progetto della Provincia di Roma di promozione del teatro indipendente, all’interno del progetto “Teatri nella rete” della Regione Lazio, finanziato nell’ambito del “Patto per le attività culturali e di spettacolo” promosso dal MIBAC.

 

Il Teatro Indipendente, quasi sempre fortemente impegnato sui temi più scottanti della nostra società, ma talvolta con scarso riconoscimento da parte delle istituzioni e del mondo teatrale tradizionale, esprime in questa stagione il senso più profondo della contemporaneità, operando in autonomia produttiva e tra grandi difficoltà economiche e distributive.
Per questo la Provincia di Roma, sulla base di una attenta ricognizione, ha elaborato, in collaborazione con la Regione Lazio, il progetto triennale “Promozione del Teatro Indipendente” nell’ambito del “Patto per le attività culturali e di spettacolo” promosso dal MIBAC: un progetto ambizioso, che sarà realizzato in questa prima parte, in collaborazione con l’Università Roma Tre e la Fondazione Romaeuropa, utilizzando il Teatro Palladium e altri spazi connessi.

Il progetto, articolato in molteplici iniziative, è frutto di un positivo incontro tra istituzioni e il circuito del teatro indipendente, con l’obiettivo di far conoscere a critici, operatori culturali e ad un pubblico più vasto il lavoro e la ricerca di gruppi, compagnie e associazioni, al fine di incentivarne le produzioni e di offrire loro nuove opportunità, promuovendo, con laboratori, seminari, pubblici incontri e la realizzazione di una piattaforma on-line di discussione e approfondimento, una cultura teatrale più attenta alle nuove istanze creative, diffusa e radicata nel territorio.


Vincenzo Vita
Assessore alle Politiche Culturali,
della Comunicazione e dei Sevizi Informativi
della Provincia di Roma


Queste pagine elettroniche, le stiamo mettendo da subito a disposizione di quanti operano nel circuito teatrale indipendente. Una definizione questa che, tra le tante che si possono usare, è stata scelta perché evidenzia la particolarità della scena a cui ci riferiamo: quanti nel teatro di oggi operano con l'obiettivo principale di poter fare e raccontare in piena autonomia le loro storie, i loro percorsi creativi ed umani, senza dover rendere conto se non al proprio pubblico delle loro scelte.
Perché le produzioni teatrali normalmente organizzate dai teatri stabili o anche di “innovazione”, seguono i meccanismi necessari per attingere alle sovvenzioni del FUS, in un circuito produttivo e distributivo “tradizionale” chiuso alle novità e spesso autoreferenziale, che raramente si apre a quanti, rischiando in proprio, allestiscono spettacoli “indipendenti” in una prospettiva di ricerca di nuovi linguaggi ed affrontando i temi più scottanti della contemporaneità o della storia recente del nostro paese.
La rivista on line che state scorrendo, fa parte di un più vasto progetto triennale di “Promozione del teatro indipendente” che la Provincia di Roma - Assessorato alle Politiche culturali ha presentato insieme alla Regione Lazio al MIBAC e che ha ottenuto un finanziamento nell'ambito del "Patto per le attività culturali e di spettacolo" aperto agli Enti locali.
Il progetto triennale provinciale nasce dalla consapevolezza che c'è un modo di operatori, attori, registi, che in questi ultimi anni hanno vivacizzato la scena culturale di Roma e dintorni, raccogliendo e rilanciando le spinte creative più aperte e feconde, che hanno conquistato pubblico crescente, gestendo spazi e produzioni, in collegamento con le avanguardie italiane, europee ed oltre, senza purtroppo grandi attenzione da parte dalle istituzioni culturali della città, che pure sta vivendo una stagione indubbiamente ricca di offerte e di opportunità.
L'indipendenza di questa parte del scena teatrale è stata segnata da una mancanza di finanziamenti che invece arrivano ad altri teatri e compagnie, da una scarsa attenzione degli operatori tradizionali, direttori artistici di teatri e festival ma anche dalla disattenzione da parte della stampa. Risultato è che pochi sono ancora i riconoscimenti nei confronti di una situazione che è ormai arrivata ad una sua maturità visto che praticamente quasi ogni sera nelle sale, spesso piene, del circuito indipendente, con ingressi a prezzi popolari, vanno in scena spettacoli autofinanziati dalle compagnie o dalle poche strutture che resistono caparbiamente.
Il progetto “scenari indipendenti”  come cita il sottotitolo vuole “promuovere” questa realtà che esiste e che sta già avendo, lentamente i suoi riconoscimenti. E' una proposta concreta di collaborazione tra enti e operatori, per affrontare  i problemi che impediscono ancora la piena fioritura di una realtà che rappresenta quanto di più innovativo e interessante la Capitale ed il territorio circostante stanno producendo riguardo la cultura del contemporaneo.
Buon lavoro a tutti


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